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La registrazione e la trascrizione del contratto preliminare sono due adempimenti ben distinti in ambito immobiliare, che molte volte vengono confusi tra loro.

REGISTRAZIONE del contratto preliminare di vendita immobiliare.

La Registrazione del contratto preliminare di compravendita è OBBLIGATORIA per legge, deve essere effettuata entro venti giorni dalla data di stipula dello stesso (e ciò a prescindere dal fatto che entro il medesimo termine venga stipulato il contratto definitivo di compravendita) e assicura la certezza della data al contratto.

La registrazione, quindi, è un adempimento esclusivamente fiscale e obbligatorio; può essere fatta in autonomia presso l’Agenzia delle Entrate oppure tramite un Mediatore nel caso in cui ci si sia avvalsi di un’agenzia immobiliare.

La Registrazione del contratto preliminare di compravendita è OBBLIGATORIA per legge, deve essere effettuata entro venti giorni dalla data di stipula dello stesso.

Trascrizione del contratto preliminare di vendita immobiliare.

La Trascrizione del contratto preliminare, invece, è un adempimento FACOLTATIVO che viene effettuato dal notaio (su richiesta di una delle parti) che fornisce al contratto una garanzia ulteriore in quanto tutte le vicende, successive alla data di trascrizione, diventano irrilevanti per la parte acquirente. Essa acquista infatti il diritto di opporre ai terzi il suo diritto con la conseguenza che eventuali pignoramenti, iscrizioni di ipoteca ecc. saranno inefficaci nei suoi confronti perché appena viene stipulato il contratto definitivo di compravendita, gli effetti di questo retroagiscono alla data di trascrizione del preliminare (c.d. “Efficacia prenotativa della trascrizione”). È importante sapere che l’efficacia della trascrizione scade dopo 3 anni.

La trascrizione é una garanzia ulteriore in quanto tutte le vicende, successive alla data di trascrizione, diventano irrilevanti per la parte acquirente, come ad es. eventuali pignoramenti, iscrizioni di ipoteca ecc.

È MEGLIO QUINDI UN PRELIMINARE SOLO REGISTRATO O ANCHE TRASCRITTO?

Possiamo dire che se il definitivo viene stipulato entro pochi mesi dal preliminare e la caparra versata non supera il 20% del prezzo, si può optare per un preliminare solo registrato in caso contrario e in altri casi specifici è opportuno, invece, scegliere un preliminare trascritto. Quest’ultimo dovrà essere necessariamente stipulato presso un notaio il quale, per legge, prima di autenticare le sottoscrizioni delle parti provvederà ad accertarsi dell’identità e della capacità dei soggetti coinvolti, ad accertarsi che l’immobile sia libero da ipoteche e gravami in genere e ad accertarsi che il venditore sia effettivamente proprietario di ciò che vende.

Scritto da Nico Tedeschi – Due Esse Immobiliare
Revisione a cura di Notaio Tortorella Beatrice – Studio Notai Associati di Pisa